| Digitare
le coordinate 3D di una sorgente e di un ricevitore in alcuni casi potrebbe
essere noioso, soprattutto nei fori non dritti. Il TomTime prevede un'opzione
per ridurre l'inserimento manuale dei dati: l'utente può assegnare
ad ogni sorgente e ricevitore un numero identificativo e predisporre
un file di coordinate che contiene un elenco della posizione di ogni
sorgente e ricevitore ed il numero corrispondente. La sorgente ed il
primo ricevitore in ogni file di dati possono essere identificati dai
numeri aggiunti al nome del file. TomTime può leggere il file
di coordinate prima di leggere i files delle forme d'onda ed assegnare
le coordinate corrispondenti agli identificatori.
Il formato di output è il seguente:
|
N° di raggio sismico
|
Sorgente X,Y,Z
|
Ricevitore X,Y,Z
|
Tempo
|
Ampiezze (3, opzionali)
|
|
10
|
10. 0. 155.
|
120. 0. 145.
|
35.30
|
1560 -1235 1810
|
|
|
Nella figura accanto si evidenziano
sei tracce acquisite con geofono da foro 3D, di cui le prime tre sono
state ottenute utilizzando una sorgente di onde P; le successive tre
tracce sono state acquisite utilizzando una sorgente di onde S in
una direzione, a cui sono state sovrapposte altre tre tracce, in rosso,
ottenute sempre con sorgente di onde S, ma nella direzione opposta.
In questo caso i canali di non interesse vengono esclusi ed il valore
dei loro tempi ed ampiezze posto uguale a zero.
|
 |